Olio alimentare esausto

Olio alimentare esausto: DI COSA SI TRATTA

Tutti gli oli alimentari esausti (cioè non più utilizzabili) prodotti dalle utenze domestiche. Un classico esempio è l’olio utilizzato per le fritture.

Olio alimentare esausto: DOVE E QUANDO CONFERIRE

L’olio alimentare esausto si può conferire negli appositi contenitori dedicati, tutti i giorni e 24h su 24.

Olio alimentare esausto: COSA CONFERIRE

Si possono conferire

  • I resti degli oli alimentari utilizzati in cucina

Non si possono conferire

  • Gli oli minerali esausti (ad esempio gli oli lubrificanti utilizzati per le auto, le moto, etc.)

Se hai necessità di conferire questi rifiuti puoi portarli all’Ecocentro Comunale.

Olio alimentare esausto: ATTENZIONE AGLI ERRORI FREQUENTI

È assolutamente vietato buttare l’olio utilizzato per friggere nel lavandino o nello scarico del WC. Questa abitudine, apparentemente innocua, ha gravi conseguenze economiche e ambientali: bastano infatti pochi litri di olio esausto per contaminare milioni di litri di acqua.

Per approfondire l’argomento visita questo sito.

Olio alimentare esausto: COME PREPARARE I RIFIUTI

Per differenziare correttamente i rifiuti, la partita più importante si gioca in casa.
Segui queste semplici regole e non sbaglierai:

  • Raccogli l’olio esausto in contenitori di plastica (puoi riutilizzare una bottiglia d’acqua o un flacone di detersivo vuoti).
  • Assicurati che il tappo sia ben chiuso.

Olio alimentare esausto: COSA SI RICAVA DAL RECUPERO / RICICLO

Gli oli alimentari esausti, se correttamente differenziati, possono avere una seconda vita, trasformandosi ad esempio in biolubrificanti, saponi industriali, inchiostri, cera per auto e molto altro ancora!

Se hai dubbi e/o curiosità sulla raccolta e il riciclo degli oli alimentari esausti consulta la pagina web del Consorzio Conoe (www.conoe.it).

Hai ancora dubbi?